Audit clinico e indicatori di qualità
Monitorare e migliorare i processi clinico-assistenziali e l’aderenza ai PDTA nelle organizzazioni sanitarie
Orario: 09.00-13.30; 14.30-18.00
Sede: Corso online
Responsabile Scientifico: Nino Cartabellotta
Crediti ECM: 31,5 per tutte le professioni
Rif. ECM: 878-472951/1
Costo: € 900,00
disponibili
ISCRIVITIOrario: 09.00-13.30; 14.30-18.00
Sede: Royal Hotel Carlton, Via Montebello, 8, Bologna
Responsabile Scientifico: Nino Cartabellotta
Docenti: Carlo Descovich
Crediti ECM: 36,8 per tutte le professioni
Rif. ECM: 878-472701/1
Costo: € 900,00
disponibili
ISCRIVITIObiettivo Nazionale ECM
4. Appropriatezza delle prestazioni sanitarie, sistemi di valutazione, verifica e miglioramento dell'efficienza ed efficacia. Livelli essenziali di assistenza (LEA)Obiettivo generale
Monitorare e migliorare i processi clinico-assistenziali e l’aderenza ai PDTA nelle organizzazioni sanitarie
Obiettivi specifici
- Conoscere le dimensioni della qualità dell’assistenza sanitaria
- Conoscere gli strumenti per definire gli standard assistenziali
- Conoscere gli aspetti metodologici per la pianificazione, conduzione e reporting di un audit clinico
- Definire caratteristiche, vantaggi e limiti degli indicatori di struttura, processo ed esito
- Costruire un sistema multidimensionale di indicatori per misurare processi ed esiti
- Conoscere la complessità della fase di implementazione del cambiamento e possibili strategie funzionali alla buona riuscita di un audit clinico
“L’audit clinico è un processo con cui tutti i professionisti sanitari effettuano una revisione regolare e sistematica della propria pratica clinica e, dove necessario, la modificano” (Primary Health Care Clinical Audit Working Group, 1995).
Dalla  definizione emergono le caratteristiche dell'audit clinico, inteso come strumento di governo clinico: innanzitutto, coinvolge tutti i professionisti sanitari; è un’attività continua e sistematica e non occasionale o sporadica; ha come oggetto principale l’appropriatezza dei processi, ma può essere utilizzato per misurare gli esiti assistenziali;  infine, permette di identificare quali aree della pratica professionale devono essere oggetto di miglioramento.
Accanto allo strumento di misurazione (audit) è indispensabile definire le "unità di misura", rappresentate da un sistema di indicatori che "esplorano" varie dimensioni della qualità : sicurezza, efficacia, appropriatezza, coinvolgimento degli utenti, equità d’accesso, efficienza. Infatti, se inizialmente l’aziendalizzazione del SSN aveva estremizzato il peso degli indicatori di efficacia e “confinato” la valutazione della qualità a quella percepita dagli utenti, oggi l’attuazione del governo clinico richiede sia la valutazione multidimensionale della qualità assistenziale, sia di integrare gli indicatori di qualità nei processi di governo dell'organizzazione sanitaria.
Il workshop ha l'obiettivo di trasferire metodi e strumenti sia per la pianificazione, conduzione, analisi e report dell'audit clinico, sia per costruire un sistema multidimensionale di indicatori di qualitĂ integrato nei processi di governo aziendale.

GIORNO 1 IÂ
09.00 - 11.00 I Audit clinico: aspetti generali
- L’audit clinico come strumento di clinical governance
- Definizione e differenze con altre tipologie di audit
- Prove di efficacia dell’audit clinico
- Le diverse possibili strutture dell’audit
- Sistemi informativi aziendali: vantaggi e limiti
- Cenni sui database clinici
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11.00 - 11.30 I Pausa
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11.30 - 13.30 I Le fasi dell'audit (I)
- Il modello a 6 fasi dell’audit clinico
- Fase 1: preparare l’audit clinico
- Definire priorità e obiettivo dell’audit clinico
- Identificare il gruppo di lavoro multidisciplinare e multiprofessionale
- Fase 2: definire lo standard di riferimento
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13.30 - 14.30 I Pausa
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14.30 - 17.30 I Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attivitĂ pratiche
- Identificazione di unitĂ operative, indicatori e ipotesi di miglioramento in un audit clinico simulato
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17.30 - 18.00 I Valutazione dell'apprendimento
- Prova pratica e discussione dei risultati
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GIORNO 2 IÂ
- La valutazione multidimensionale della qualità dell’assistenza sanitaria: sicurezza, efficacia,
- appropriatezza, equitĂ , coinvolgimento degli utenti, efficienza
- Indicatori di struttura, di processo e di esito; vantaggi, svantaggi, misurabilitĂ e robustezza
- Metodologie per la costruzione del sistema multidimensionale di indicatori di qualitĂ
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11.00 - 11.30 I Pausa
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11.30 - 13.30 IÂ Indicatori di qualitĂ : aspetti specifici
- Indicatori di struttura
- I requisiti minimi di accreditamento: strutturali, tecnologici, organizzativi
- La competence professionale
- Indicatori di processo
- Differenze tra procedura, processo e percorso
- Appropriatezza professionale vs appropriatezza organizzativa
- Criteri per la definizione degli standard di appropriatezza
- Indicatori di esito
- Classificazione: clinici, economici, umanistici
- Le determinanti degli esiti
- Le interazioni tra indicatori di struttura, competence professionale e appropriatezza dei processi
- Le dissociazioni processo-esito
- Metodologie per la costruzione del sistema multidimensionale di indicatori di qualitĂ
- L’integrazione degli indicatori di qualità con gli strumenti aziendali di programmazione e
- controllo
- Sistemi informativi aziendali: vantaggi e limiti
- Cenni sui database clinici
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13.30 - 14.30 I Pausa
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14.30 - 17.30 I Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attivitĂ pratiche
- Individuazione di indicatori su diverse dimensioni di qualitĂ partendo da standard reali (quick reference guide evidence-based)
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17.30 - 18.00 I Valutazione dell'apprendimento
- Prova pratica e discussione dei risultati
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GIORNO 3 IÂ
09.00 - 11.00 I Le fasi dell'audit (II)
- Fase 3: misurazione della pratica
- Dimensionamento del campione
- Direzione dell’audit
- Analisi dei dati per gli indicatori
- Fase 4: identificare le aree di miglioramento
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11.00 - 11.15 I Pausa
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11.15 - 12.15 IÂ Le fasi dell'audit (III)
- Fase 5: implementare il cambiamento
- Fase 6: il re-audit per la verifica dell’efficacia del cambiamento
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12.15 - 13.15 IÂ Reporting ed implementazione
- Il reporting dell’audit
- Le percezioni dei professionisti sanitari: benefici, vantaggi, ostacoli e fattori facilitanti
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13.15 - 14.00 I Pausa
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14.30 - 17.30 I Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attivitĂ pratiche
- Progettazione di un audit clinico partendo da un case scenario
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17.30 - 18.00 I Valutazione dell'apprendimento
- Prova pratica e discussione dei risultati
- Serie di relazioni su tema preordinato
- Dimostrazioni tecniche senza esecuzione diretta da parte dei partecipanti
- Lavoro a piccoli gruppi su problemi e casi clinici con produzione di rapporto finale da discutere con esperto
- Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attivitĂ pratiche o tecniche
- Produzione/elaborazione di un documento
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